“Eventi come “Gemona, formaggio e…dintorni” sono fondamentali per avvicinare il grande pubblico, a partire dai consumatori, alle eccellenze agroalimentari del nostro territorio. Far conoscere i prodotti tipici significa raccontare anche la filiera che li genera, il legame con le comunità locali, le caratteristiche delle produzioni e il lavoro delle aziende che garantiscono elevati standard di qualità e sicurezza alimentare. È attraverso questa conoscenza che possiamo accrescere la consapevolezza dei consumatori e dare il giusto valore alle nostre produzioni”. Lo ha sottolineato ieri l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo a Udine alla presentazione dell’edizione 2026 di “Gemona, formaggio e…dintorni”, in programma dal 6 all’8 novembre nel centro storico della città pedemontana. La manifestazione, che quest’anno entra nel circuito delle Sagre di qualità Unpli (Unione nazionale Pro Loco d’Italia), propone un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla tradizione casearia e alle produzioni di eccellenza, tra cui il concorso regionale dei formaggi a latte crudo, nuovi spazi enogastronomici e la tradizionale asta dei formaggi.

Stefano Zannier

“L’agricoltura e la zootecnia – ha aggiunto Zannier – svolgono un ruolo che va ben oltre la produzione alimentare: sono essenziali per mantenere presidiati e curati i nostri territori. Senza l’attività zootecnica, ampie aree della regione, soprattutto nella fascia pedemontana, rischierebbero progressivamente di trasformarsi in superfici arbustive e boscate, con conseguenze sul paesaggio e sulla stessa attrattività turistica. È proprio questa fascia intermedia, più ancora dell’alta montagna, a presentare oggi le maggiori criticità per la continuità delle attività agricole”.
L’assessore ha poi insistito sulla necessità della sostenibilità economica per le imprese. “Per questo – ha sottolineato – dobbiamo creare le condizioni affinché le imprese agricole possano continuare a operare e ricavare un reddito adeguato dal proprio lavoro. La sostenibilità economica delle aziende è il primo presupposto per mantenere l’agricoltura e la zootecnia diffuse sul territorio e, su questa base, costruire anche opportunità di turismo e ricettività. Non possiamo pensare di sviluppare l’attrattività dei nostri luoghi prescindendo da chi li vive, li coltiva e li mantiene produttivi”.
Zannier ha ribadito anche la necessità di una comunicazione adeguata per far conoscere le caratteristiche peculiare delle eccellenze del territorio regionale. “La valorizzazione delle produzioni locali, dalla filiera del latte a quella casearia, passa quindi anche attraverso la capacità di comunicarne l’identità e le peculiarità. Il consumatore – ha osservato l’assessore – deve poter riconoscere il valore aggiunto di un prodotto, conoscerne l’origine, la qualità e il percorso produttivo. Manifestazioni come quella di Gemona, grazie all’impegno degli operatori e delle realtà locali, offrono proprio questa opportunità: mettere in relazione produttori, cittadini e visitatori, facendo conoscere le eccellenze agroalimentari e promuovendo, insieme ai prodotti, l’intero territorio che li esprime”.

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In copertina, la lavorazione del formaggio alla letteria turnaria di Campolessi.

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